Rinnovo contratto, lettera a Kometa

Abbiamo a scritto alla CGIL perchè il nuovo contratto non ci rappresenta

Gentilissimi,
con rammarico constatiamo che l’assemblea svoltasi a Milano oltre 2 anni fa
con la CGIL, rappresentata da Umberto Carretti, è stata completamente dimenticata dal sindacato,
nonostante le Maestranze Milanesi, ben rappresentate sia con presenze che con le deleghe inviate direttamente alla CGIL, abbiano spiegato le caratteristiche del lavoro in pubblicità poco conosciuto dal sindacato.

Umberto, a quel tempo, ci aveva esposto i punti salienti del contratto, illustrandolo come Innovativo e di Alto Profilo.

Ascoltate le novità che il Nuovo Contratto avrebbe trattato, quale unico per tutto l’audiovisivo, abbiamo illustrato le nostre perplessità e integrato con nostre richieste racchiuse in questi punti:

1) per la pubblicità si doveva iniziare a ragionare in giornate e non in settimane.
2) Fissare l’orario giornaliero di lavoro uguale per tutte le maestranze italiane : ora a Milano la giornata è di 8+1 nel resto d’Italia è 9+1
3) sabato: stessa regola per tutte le maestranze. Diaria o non diaria il sabato si lavora in tutta Italia o si sta casa in tutta Italia.
4) Eliminare il minimo sindacale, perché i sindacati hanno firmato con le cooperative un contratto che fa riferimento al minimo enpals, poco più di 40€.
Questa differenza sta facendo aumentare le maestranze iscritte alle cooperative per abbassare il costo del lavoro.
Questo accordo, molto utilizzato in televisione, sta prendendo piede anche in pubblicità passando attraverso le telepromozioni.
In alternativa rivedere il contratto con le cooperative e sostituire il minimo enpals con il minimo sindacale.
5) semplificazione delle paghe, eliminare tutte quelle voci incontrollabili che non ti fanno mai capire quale è il tuo compenso e creano problemi sia in caso di malattia che infortunio poiché quanto dovuto non viene calcolato sulle paghe concordate.
6) semplificazione delle ore di straordinario,  il compenso della singola ora calcolata sulla paga reale concordata della giornata  maggiorata della percentuale di riferimento.
7) Bocciata la banca ore, ingestibile e penalizzante per maestranze e produttore.
8) obbligo ai datori di lavoro di effettuare i corsi di sicurezza sul lavoro.
9) Pagamenti: obsoleto, il vecchio si paga a fine settimana che non rispetta più nessuno, fissare termini non derogabili per tutte le case di produzione.

La bozza ricevuta ci impone di denunciare l’occasione persa per unificare le maestranze in italia,
tutte regolamentate da un unico contratto con le stesse regole valide da Bolzano a Palermo.

il presidente

Rinnovo contratto, lettera a Kometa ultima modifica: 2016-02-07T22:23:37+01:00 da